PSICOLOGO E PSICOTERAPEUTA

La parola adolescenza deriva dal latino adolescere, che appunto vuol dire “crescere“.

L’adolescenza è una fase della vita caratterizzata da moltissimi cambiamenti e da una grande instabilità. Questi cambiamenti non sono soltanto fisici ma riguardano anche aspetti psicologici, della capacità di pensare e del comportamento. È il momento che segna il passaggio dall’età in cui si è bambini a quella in cui si diventa grandi; ed è proprio per questo motivo che è considerata “l’età dell’oro” per fare prevenzione. Infatti, l’adolescente si trova in una fase di profondo mutamento, in cui deve fare scelte che saranno fondamentali per la costruzione di una identità adulta, seppur giovanile. Ma quali sono gli elementi caratteristici nella costruzione di un’identità? Il più evidente riguarda il corpo dell’adolescente: l’inizio della pubertà, ossia il raggiungimento della capacità riproduttiva, porta notevoli cambiamenti sia a livello fisico, che mentale. L’adolescente si ritrova con un “corpo nuovo” e deve imparare a conoscerlo e ad accettarlo sia biologicamente che psicologicamente; infatti, il giovane ha bisogno di tempo per elaborare la trasformazione, la perdita e la sua nuova immagine interna: deve costruire la propria identità corporea. Il rischio maggiore è che il corpo possa essere considerato un ostacolo nel rapporto con gli altri e per questo tenuto a distanza, negato, odiato, messo in pericolo.

Un altro aspetto della costruzione della propria identità riguarda la sfera emotiva: l’adolescente inizia a provare sensazioni, emozioni e sentimenti nuovi, sconosciuti ed indecifrabili.

Rilevante è anche il tema della separazione e dell’individuazione. Infatti il soggetto si trova a dover scegliere tra i modelli vecchi e quelli nuovi; tra imposizioni e ribellioni; tra essere come si vuole o come si è o si dovrebbe essere.

Dal punti di vista più complessivamente psicologico il leit motiv è il concetto di “trasformazione”. Oggi giorno, gli interventi preventivi svolti a favore della fascia d’età adolescenziale, sono in continuo aumento, perché si è rafforzata in diversi ambiti la convinzione che sia più indicato e produttivo attivarsi in una fase evolutiva, delicata e critica della vita di ogni adolescente.

Nell’intervento a favore degli adolescenti, prevenire il malessere e promuovere il benessere dovrebbe tradursi complessivamente come:

– sostenere e accompagnare l’adolescente nel suo percorso di crescita.

– aiutare il soggetto a pensare autonomamente, desiderando e progettando un concreto futuro possibile.

– valorizzare e far emergere le risorse e incrementare il protagonismo del singolo.

– promuovere un vero “empowerment” ossia un “aumento di potere” consapevole e non automaticamente “adeguato” alle aspettative del mondo adulto.

– considerare il naturale e ciclico bisogno di ognuno di trovare un posto sicuro nel quale potersi rifuggire, per riflettere sui propri dubbi, insicurezze, soddisfazioni, e traguardi.

In questo senso si può parlare di una dialettica di prevenzione – promozione: infatti, per prevenire situazioni di disagio, si promuove un certo stile di vita e un certo modo di affrontare responsabilità ed opportunità evolutive.
UNICO BOTOLA